Disoccupato, laureato, s’inventa un lavoro: “Espatriare è una sconfitta”

Quarantadue anni, una laurea in Scienze della Comunicazione in tasca e un lavoro che si è inventato da solo. Giovanni Cafaro, salernitano trapiantato a Milano da dodici anni, dopo essere passato per l’infinita trafila dei curricula e delle lunghissime e snervanti attese ha deciso di fare da sé e di trovarsi un impiego rivoluzionario.

disoccupato-laureato

Si mette in fila al posto di chi le file è stanco di farle ed è disposto a pagare pur di non farle. La sua originale storia l’ha raccontata Fabio Poletti su La Stampa.

Chiedo dieci euro l’ora. Emetto pure ricevuta fiscale. Il mercato è in crescita – racconta al quotidiano – Io sono quello che si mette in fila per chi non ha voglia e non ha tempo. Banche, assicurazioni, poste, asl…Non mi faccio mancare niente. Le file per pagare l’Imu sono il mio pane.

Occhialini di metallo e borsa di cuoio sotto il braccio, ha invaso Milano con cinquemila volantini gialli e blu per farsi pubblicità e attirare l’attenzione di potenziali clienti: “La tua coda allo sportello? Da oggi la prendo io”.

Al quotidiano spiega che l’idea sta avendo molto successo.

Mi hanno chiamato da Rimini, La Spezia e Napoli. Se va bene mi allargo e metto su un’agenzia.

Di curricula, sottolinea, ne ha mandati tanti. Cinquecento, per la precisione. Dopo la chiusura dell’azienda di abbigliamento per cui lavorava come direttore marketing fino al luglio dello scorso anno. Di risposte ne ha ricevute meno di dieci, di colloqui ne ha fatti meno di cinque.

Ma Giovanni non si arrende e decide di inventarsi un’attività.

So l’inglese e ho una laurea ma non ci penso proprio ad andare all’estero. Sarebbe una sconfitta. Sarebbe come gettare la spugna. Il futuro è qui. Il mio futuro è qui.

La sua tariffa è di dieci euro l’ora.

Un prezzo giusto. Molto meglio quando riesco a sommare più clienti in una sola coda. Più o meno sono contattato da due clienti al giorno, ma il lavoro è in crescita. La gente si fida, so di fare un servizio utile. A tutti consegno la ricevuta fiscale. Lavoro in ritenuta d’acconto. Prestazione d’opera. Se va bene apro la partita Iva.

Fonte: you-ng.it