Scoperto imponente traffico di droga tra ‘ndrangheta e mafia Usa

300 kilograms of cocaine cargo confiscated in ParaguayMaxi operazione della polizia italiana e dell’FBI statunitense che ha smantellato un imponente traffico di droga tra Italia e Stati Uniti, organizzato dalle famiglie calabresi degli Ursino e dei Simonetta e dal clan italo – americano dei Gambino. Sono in corso in queste ore, infatti, decine di perquisizioni, che hanno già portato all’arresto di otto persone in America e diciotto in Italia. Quaranta sono gli iscritti nel registro degli indagati. In manette anche Francesco Ursino e Giovanni Morabito, nipote del boss Giuseppe “u’ tiradrittu”, già in carcere, storico padrino della cosca egemone nella zona ionico-reggina.

L’operazione New bridge, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, è iniziata grazie alle rivelazioni di un infiltrato dell’FBI, detto “Jonny l’americano”, e ha portato anche alla scoperta di un ampio traffico di armi e di denaro sporco.

L’intenzione della cosca italo-americana, rivelano gli inquirenti, era quella di creare un canale di traffico di stupefacenti che collegasse il Sudamerica al porto di Gioia Tauro: container con partite di cinquecento chili di cocaina al mese, sciolta in barattoli di ananas e cocco. Nei progetti dei boss, il giro si sarebbe dovuto ampliare andando a comprendere Italia, Stati Uniti, Canada e Sud America. E le imponenti dimensioni di questo scambio fanno intuire le intenzioni della ‘ndrangheta calabrese, sempre meno disposta a mantenere un ruolo di secondo piano rispetto alla mafia siciliana nei grandi traffici internazionali.

L’operazione, conclusasi dopo due anni di stretta collaborazione tra polizia italiana e autorità americane, è stata resa possibile dal protocollo tra Italia e Stati Uniti, che consente lo scambio di investigatori esperti nella lotta alle organizzazioni mafiose.
Soddisfatto Marshall Miller, procuratore generale di Brooklyn che, durante la conferenza stampa a Roma, ha dichiarato:

Volevano costruire un ponte tra la Calabria e gli Stati Uniti, ma non si sono accorti che esisteva un ponte molto più forte e autorevole: quello tra le autorità italiane e americane, costruito in decenni di collaborazione.

Fonte: you-ng.it

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